Le conoscenze in campo agricolo, custodite da aziende a conduzione familiare, vengono tramandate ai rifugiati nella regione Campania, in Italia.

Tra i comuni di Padula, Santa Marina e Atena Lucana, nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il progetto “F.I.O.R.I. in campo”, sostiene i migranti con un contributo per l'integrazione socio-professionale e la prevenzione dello sfruttamento nel settore. Negli ultimi 10 anni in Italia, si è registrato un aumento significativo dei casi di sfruttamento del lavoro ed emarginazione dei migranti, comprese forme di lavoro forzato. L’industria agricola e agroalimentare, è tra i settori economici maggiormente esposti al rischio del lavoro irregolare e secondo gli ultimi dati raccolti dalla Federazione dei lavoratori agroindustriali (FLAI), su 430.000 lavoratori irregolari, oltre 100.000 sono vittime del cosiddetto fenomeno del “Caporalato”, una forma di intermediazione illegale e di sfruttamento dei lavoratori migranti, che viola i requisiti salariali minimi e impone condizioni di lavoro disumane. “Blooming Flowers” ​​mette in luce le storie di alcuni rifugiati che sono stati recentemente selezionati per un tirocinio per il progetto "Formazione innovativa e orientamento imprenditoriale in campo agricolo per migranti con protezione internazionale", un progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in Italia e realizzato dall'ONG AVSI, insieme alla Cooperativa Tertium Millennium di Teggiano, in provincia di Salerno. Un'occasione per partecipare a corsi di formazione per operatori agricoli, fare esperienza in aziende selezionate e successivamente avere la possibilità di essere assunti. “Blooming flowers” ​​sottolinea come un progetto che lega persone fragili, ONG, governo, imprese e associazioni locali, volto a sostenere i diritti dei migranti nel settore agroalimentare, possa creare un nuovo percorso di crescita professionale e condizioni di lavoro dignitose.

BLOOMING FLOWERS (2021)